Atrofia muscolare spinale, l'efficacia di nusinersen

Vantaggi notevoli rispetto al decorso naturale della malattia

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Keywords | Sma, atrofia, Nusinersen,

Sono stati pubblicati i risultati relativi all'impiego di nusinersen per il trattamento dell'atrofia muscolare spinale.
Rispetto al decorso naturale della malattia, i dati dello studio NURTURE dimostrano l’ottenimento di risultati senza precedenti nei neonati che hanno iniziato il trattamento con nusinersen prima dell’insorgenza dei sintomi clinici. Alla fine del mese di marzo 2019 tutti i partecipanti erano vivi, non necessitavano di ventilazione permanente ed erano in continuo miglioramento, oltre ad aver raggiunto nella maggioranza dei casi gli obiettivi motori con tempistiche in linea con uno sviluppo normale. I risultati dimostrano inoltre la durata d’azione del trattamento: i bambini hanno continuato a far registrare progressi per l’intera durata dello studio.
“Questo studio pioneristico ha di gran lunga superato le nostre aspettative sui risultati che è possibile ottenere con il trattamento precoce delle persone affette da SMA”, ha dichiarato il Dott. Darryl De Vivo, titolare della cattedra “Sidney Carter” di Neurologia e Pediatria presso il Columbia University Irving Medical Center di New York. “I risultati straordinari ottenuti da questo studio sottolineano l’importanza fondamentale dello screening neonatale e del trattamento precoce dei neonati con SMA ancora senza sintomi clinici, prima della loro comparsa”.
NURTURE è uno studio di Fase II in aperto, attualmente in corso su 25 neonati con diagnosi genetica di SMA (più a rischio di sviluppare SMA di Tipo 1 o 2) che hanno ricevuto la prima dose di nusinersen in fase pre-sintomatica, prima di aver raggiunto le sei settimane di vita. I risultati dello studio, condotto in 15 strutture in 7 Paesi, coprono un periodo di 45,4 mesi e rappresentano un grande punto di svolta, dimostrando di poter cambiare il decorso naturale della SMA.
Alla fine del mese di marzo 2019, tutti i neonati partecipanti allo studio avevano raggiunto o superato i 25 mesi di vita, superando così la fase nella quale insorgono i sintomi della SMA di Tipo 1 e di Tipo 2, e non necessitavano di ventilazione permanente. Durante il decorso naturale della SMA, molti di questi neonati sarebbero probabilmente già deceduti o avrebbero necessitato della ventilazione permanente in media entro i 13,5 mesi di vita. Il trattamento con nusinersen ha dimostrato un miglioramento molto rapido e una durata d'azione sostenuta nei bambini con due o tre copie del gene SMN2. I punteggi ottenuti alla Children’s Hospital of Pennsylvania Infant Test of Neuromuscular Disorders (CHOP-INTEND), scala che valuta la funzionalità motoria in pazienti neuromuscolari, si attestano attorno al massimo punteggio 64 punti in tutti i partecipanti con tre copie di SMN2 (n = 10) e ad una media di 62,1 punti nei partecipanti con due copie di SMN2 (n = 15).
Gli altri aspetti salienti dello studio includono:
La maggioranza dei partecipanti allo studio ha raggiunto le tappe di sviluppo motorio con tempistiche in linea con gli standard definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di questi, il 100% è in grado di sedersi senza assistenza e l’88% di camminare in autonomia.
I punteggi della scala Hammersmith Infant Neurologic Examination, sezione 2 (HINE-2), riguardanti lo sviluppo della funzionalità motoria, sono aumentati per tutti i partecipanti con due o tre copie del gene SMN2, con un punteggio medio all’ultima valutazione vicino al massimo di 26 punti.
Nusinersen ha dimostrato di essere efficace nel lungo periodo - fino a quasi 4 anni - con i partecipanti che continuano a registrare progressi.
Nusinersen è risultato ben tollerato e non sono emersi nuovi problemi di sicurezza dopo quasi 4 anni di trattamento.

Informazioni su nusinersen

Nusinersen è la prima terapia ad aver ottenuto l’approvazione per il trattamento di neonati, bambini e adulti affetti da atrofia muscolare spinale (SMA) ed è disponibile in più di 40 paesi, con 8.400 persone trattate in tutto il mondo - alcune da quasi sei anni - includendo le osservazioni nel periodo successivo alla commercializzazione, nel programma EAP (Expanded Access Program) e nelle sperimentazioni cliniche (dati aggiornati al 30 giugno 2019). Nusinersen è l’unico trattamento contro la SMA capace di combinare un’esperienza real-world senza pari ed evidenze cliniche di altissimo livello su un ampio spettro di popolazioni trattate.
La SMA è una rara malattia genetica neuromuscolare caratterizzata dalla perdita dei motoneuroni del midollo spinale e del tronco encefalico, risultante in debolezza e atrofia muscolare grave e progressiva. La malattia è diagnosticata a circa 1 neonato su 10.000 e colpisce persone di tutte le età. È una delle cause genetiche principali di mortalità infantile.
Nusinersen, lo standard terapeutico per la SMA, è un oligonucleotide antisenso (ASO) sviluppato grazie alla tecnologia esclusiva di Ionis e concepito per intervenire sulla causa alla radice della SMA, aumentando la quantità di proteina completa denominata Survival Motor Neuron (SMN), essenziale per il mantenimento dei motoneuroni. Il farmaco è somministrato per via intratecale, ossia tramite iniezione direttamente nel sito dove la malattia ha inizio: il liquido cefalorachidiano (LCR) intorno al midollo spinale.
Nusinersen oggi può vantare il set di dati clinici più vasto di sempre sulla SMA, grazie ai dati acquisiti su un ampio spettro di popolazioni di persone trattate - oltre 300 - che dimostrano un profilo rischi-benefici favorevole. Nusinersen è stato valutato in due studi randomizzati in doppio cieco e controllati rispetto al gruppo sham (ENDEAR e CHERISH), condotti su pazienti con SMA a esordio neonatale e tardivo. I dati acquisiti sono stati integrati con due studi in aperto, rispettivamente sui neonati in fase pre-sintomatica (NURTURE) e su pazienti affetti da SMA con esordio tardivo fino all’ età adulta (CS2/CS12). Gli eventi avversi riscontrati più di frequente sono stati infezioni del tratto respiratorio, febbre, costipazione, mal di testa, vomito e dolori alla schiena. Nella fase successiva alla commercializzazione, sono stati osservati idrocefalo e meningite. Dopo la somministrazione di alcuni oligonucleotidi antisenso sono state osservate tossicità renale e anomalie della coagulazione, compresa la trombocitopenia grave acuta. I test di laboratorio possono rivelare l’insorgenza di questi segni.



Andrea Piccoli
02/10/2019



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