(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) glomerulare di 3 volte.
Dell’analisi hanno fatto parte 1.521.501 adolescenti israeliani con età media di 17,7 anni. Di essi, 18.592 avevano avuto una malattia renale durante l’infanzia in assenza di proteinuria e con livelli nella norma di pressione sanguigna e creatinina sierica.
Alla fine del follow up di 30 anni, lo 0,75% di chi ha avuto una malattia renale infantile ha sviluppato nefropatia, contro lo 0,16% del gruppo di controllo.
La nefropatia allo stadio terminale è lo stadio immediatamente precedente alla dialisi o al trapianto di rene: «La perdita di nefroni potrebbe aumentare la suscettibilità alla malattia a seguito dell'iperfiltrazione dei nefroni residui», ipotizza Calderon-Margalit.
Commentando lo studio, Julie Ingelfinger del Massachusetts General Hospital di Boston e vicedirettore del NEJM, afferma: «Questi risultati suggeriscono che dobbiamo seguire per tutta la vita le persone che hanno avuto malattie renali da bambini, anche nel caso di apparente normalità. Ma non solo: se vogliamo ridurre l'incidenza di nefropatia allo stadio terminale nei soggetti a rischio servono fattori predittivi più efficienti e interventi preventivi più efficaci».

Fonte: NEJM
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16/02/2018 Andrea Sperelli


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